Piccola, stilosa,
tecnologica. Per descrivere la iQ, la nuova “baby Toyota”, di
aggettivi ce ne vogliono tanti ed è comunque difficile impiegare
poche parole senza essere banali. E’ un modello di cui si parla da
più di un anno, molto importante per il Gruppo giapponese per tante
ragioni: innanzi tutto è un concentrato di nuove soluzioni
ingegneristiche che saranno riprese dalle Toyota dei prossimi anni.
In secondo luogo è un auto pensata espressamente per l’impiego nel
traffico cittadino e vanta un primato mondiale: in meno di 3 metri
di lunghezza può trasportare 4 persone. E poi c’è il contesto socio
economico all’interno del quale la nuova iQ dovrà ritagliarsi un
posizionamento di mercato: la crisi internazionale e la presa di
coscienza del problema dell’inquinamento che sta convincendo molti
automobilisti europei all’acquisto di auto sempre più piccole e dai
costi gestioni contenuti. In tal senso la Toyota iQ potrebbe
costituire una risposta concreta, ma ha un limite: il prezzo
relativamente elevato. La versione di lancio costa 13.600 euro.
FUNCTIONAL CHIC
In Toyota lo chiamano “fattore J”, un connubio di stile tipicamente
giapponese e di ricerca tecnologica. Ed è questa la filosofia che ha
ispirato i designer del Sol Levante. Può piacere o meno, ma la iQ è
tutto fuorché banale. A cominciare dalle proporzioni ultra compatte
dettate dalla lunghezza del corpo vettura inferiore ai 3 metri
(2.985 mm per la precisione). Le linee della carrozzeria sono a
tratti semplici, a tratti movimentate e conferiscono all’insieme un
senso di robustezza enfatizzato dalla carreggiate larghe e dagli
sbalzi praticamente inesistenti. Uno “squilibrio perfetto” dicono
alla Toyota, fatto di asimmetrie ricercate e particolari stilistici
elaborati.
L’abitacolo, altrettanto moderno, colpisce per l’essenzialità: su
tutto domina una plancia a “V” che raccoglie al centro gli strumenti
per il climatizzatore (manuale o elettronico), lo schermo del
navigatore satellitare (optional) o il display dell’autoradio. Tutto
il resto dei controlli della strumentazione sono riassunti in un
joy-stick sul volante.
3 + 1 = ?
La matematica solitamente non è un opinione e nemmeno il livello di
abitabilità di un’auto. Quello di iQ sta però facendo discutere e va
chiarito: è omologata per trasportare 4 persone, ma tutti si
domandano: "c’entrano davvero?". Dopo averla provata la nostra
risposta è: “ni”. L’iQ gioca infatti sulla modularità degli interni:
due persone adulte in termini di spazio non hanno nulla da invidiare
ai passeggeri di una berlina di classe superiore; se bisogna
trasportare una terza persona (anche adulta) è sufficiente tirare
avanti il sedile del passeggero spartendo equamente lo spazio a
disposizione per le gambe. Più difficile è invece il trasporto di un
quarto passeggero in quanto implica dei sacrifici al guidatore. Si
può fare, se il quarto è un bambino e comunque per tragitti brevi.
Ovviamente se i sedili sono sfruttati, il bagagliaio non esiste:
Toyota dichiara 38 litri. Il discorso cambia se non bisogna
trasportare nessuno: ripiegando i sedili la capacità di carico sale
a 238 litri, un livello degno di segmento superiore. L’iQ è stata
pensata proprio in questi termini: il proprietario può scegliere in
qualsiasi momento se e quanto spazio allocare ai passeggeri o ai
bagagli. I sedili posteriori sono peraltro sdoppiati al 50 % il che
consente di viaggiare in 3 con qualche bagaglio.
PAROLA D’ORDINE: MINIATURIZZAZIONE
Parlare oggi dell’abitabilità dell’iQ è facile. Vale però la pena
spiegare come si è arrivati a tali risultati, non fosse altro perché
bisogna riconoscere i meriti degli ingegneri Toyota che dal 2003 si
sono dedicati al progetto. Per raggiungere il tanto decantato
primato delle “4 persone in meno di 3 metri”, la progettazione è
partita da una piattaforma sviluppata ad hoc a cui sono state
applicate una serie di soluzioni ingegneristiche estremamente
innovative che rispondono in coro ad un'unica esigenza:
miniaturizzare i componenti (il maggior numero possibile) per
guadagnare spazio da destinare all’abitacolo. Così, ad esempio, è
stato avanzato il differenziale davanti al motore, il che ha
permesso di ridurre di 120 mm la distanza tra l’estremità del
paraurti ed il pedale dell’acceleratore. Ancora, è stata adottata
una particolare scatola di guida che riduce lo spazio occupato dal
vano motore e che ha consentito di ridurre al minimo gli sbalzi
anteriori, mentre il serbatoio di carburante di dimensioni
ultrasottili (120 mm di altezza) è stato posizionato sottoscocca
anziché sotto ai sedili. Questa soluzione permette di spostare in
avanti le ruote posteriori e di inclinare all’indietro gli
ammortizzatori per non “invadere” spazio dei sedili posteriori.
Altre “chicche” sono i sedili con schienali ultrasottili, il sistema
di climatizzazione compatto (l’impianto occupa il 20% di spazio in
meno) e il cruscotto di bordo asimmetrico che consente di guadagnare
130 mm di spazio extra per le gambe del passeggero da spartire con
l’eventuale terzo occupante che siede dietro.
IL MOTORE
La nuova Toyota iQ è disponibile in Italia con un unico motore. Si
tratta del moderno 3 cilindri a benzina di 1 litro capace di 68 CV e
abbinato di serie ad un cambio a variazione continua Multidrive. Per
coloro che non riescono a rinunciare al pedale della frizione - in
Italia sono ancora tanti - è comunque disponibile, senza
sovrapprezzo, un cambio manuale a 5 rapporti.
Il favorevole rapporto peso/potenza, rende questo propulsore brioso
ed estremamente parco nei consumi: la Casa dichiara 4,7/3,9/4,3
litri ogni 100 km rispettivamente ne ciclo urbano, extraurbano e
combinato (5,7/4,1/4,7 per la versione Multidrive). Contenute sono
anche le emissioni di CO2 pari a 99 grammi al chilometro. Le
prestazioni: 150 km/h di velocità massima e 14,7 secondi per
accelerare da 0 a 100 km/h (15,5 secondi per la versione Multidrive)..
Nel corso del 2009 sarà introdotto un secondo motore a benzina più
potente di 1,33 litri e dotato di sistema start&stop mentre in
Italia non è prevista la commercializzazione del diesel 1.4 da 90
cavalli.
LA GAMMA
L’offerta lancio della Toyota iQ è quanto mai semplice: un solo
motore, una sola versione e un solo prezzo pari, come anticipato, a
13.600 euro. L’auto non costa poco, ma questo è uno “scotto” da
pagare per avere una tale concentrazione di soluzioni
ingegneristiche avanzate e un equipaggiamento che comprende quasi
tutto di serie. La dotazione di sicurezza è al top del segmento: lo
standard includere la bellezza di 9 airbag (due sono per la testa
dei passeggeri posteriori e altrettanti per le gambe), l’ABS, il
controllo elettronico della stabilità, della frenata ecc. E poi ci
sono i cerchi in lega da 15 pollici, la vernice metallizzata (al
lancio sono disponibili sono solo il bianco e il nero), gli
alzacristalli elettrici, il climatizzatore (manuale), l’autoradio
con lettore CD e fin’anche il volante in pelle. Chi non si
accontenta può richiedere, pagando un sovrapprezzo di 1.200 euro, un
“pacchetto” che arricchisce l’iQ del climatizzatore automatico e di
altri accessori come il sistema Smart Entry (per entrare nell’auto
senza utilizzare la chiave), i retrovisori elettrici, riscaldabili e
ripiegabili elettricamente, i fari bi-alogeni e ancora i cerchi in
lega con rifinitura lucida. Da pagare a parte rimane solo il
navigatore satellitare. La garanzia di serie e quella canonica di 3
anni o 100 mila chilometri. |